Qualche giorno fa si è celebrata la giornata Europea sugli antibiotici; un evento nato per aprire una riflessione sulla salute pubblica collegata all’abuso degli antibiotici. Negli ultimi anni medici e specialisti parlano dell’uso spesso incontrollato degli antibiotici, utilizzo che avviene anche quando si è affetti da semplici influenze.
I medici affermano sempre di più a gran voce, che questi farmaci vanno assunti con parsimonia e solo quando sia strettamente necessario. Le semplici influenze di stagione vanno di fatti curate con antivirali, farmaci antifebbrili e quelli specifici per le sintomatologie delle diverse patologie.
Gli antibiotici come spiega anche la dottoressa Chiara Oggioni responsabile del reparto Epidemiologico dell’Humanitas, possono presentare delle conseguenze gravi per la salute degli individui. Un uso frequente in assenza di malattie che lo richiedano può provocare la resistenza ai batteri che si annidano nel nostro organismo. Questo problema si tende a sottovalutarlo, purtroppo però negli ultimi anni molti agenti batteriologici hanno modificato il loro carattere genetico rivelandosi in diversi casi seriamente pericolosi per la salute pubblica.
La dottoressa continua asserendo che così non solo si crea resistenza ai batteri, ma il consumo di antibiotici può danneggiare anche il corretto funzionamento dell’intestino, creando episodi cronici di dissenteria oltre a quelli gastroenterologi.
Questo pericolo di resistenza agli antibiotici è stato segnalato dall’EDC – European Centre for Disease Prevention and Control – insieme all’Istituto Superiore della Sanità, che hanno mostrato dei dati preoccupanti raccolti in occasione della citata giornata europea degli antibiotici. E’ emerso, infatti, che dal 2010 sono in aumento i casi di resistenza ai batteri anche in pazienti che assumevano diversi antibiotici contemporaneamente. In modo particolare si è notato un aumento di resistenza dei batteri e alle cure antibiotiche con una grave incidenza percentuale del 16% rispetto al passato.
L’attenzione è stata catturata soprattutto da batteri Gram-negativi, e specificatamente Klebsiella pneumoniae ed Escherichia Coli, che sono diventati difficili da debellare. A fonte di ciò è stato chiesto di diffondere nuove direttive non solo per gli ospedali ma anche ai medici curanti, dove si richiede un uso parsimonioso degli antibiotici e di prescriverli sono in casi seri e particolarmente gravi come per esempio in presenza di polmoniti.